Lupi in pianura: le indicazioni per cittadini e allevamenti
Il Comune di Rubiera diffonde un vademecum su convivenza con il lupo, protezione degli animali e comportamenti da segnalare.
Non lasciare cibo accessibile agli animali selvatici, tenere i cani al guinzaglio e custodire gli animali domestici in spazi sicuri, soprattutto quelli di piccola taglia durante la notte: sono le principali indicazioni del vademecum diffuso dal Comune di Rubiera dopo gli avvistamenti di lupi nel territorio e nella pianura reggiana.
Il documento è promosso dalla Prefettura di Reggio Emilia e curato dai Carabinieri Forestali e dal Wolf Appennine Center, con la collaborazione del Servizio veterinario dell’AUSL di Reggio Emilia. La presenza del lupo nella pianura emiliana è documentata da anni, anche con nuclei familiari che si riproducono a nord della Via Emilia e dell’autostrada A1.
Il lupo tende a evitare le persone: occorre preservare questa diffidenza evitando di attirarlo vicino alle abitazioni con crocchette, avanzi o scarti alimentari. Non bisogna avvicinare o nutrire i cuccioli, né sostare presso le cucciolate per osservarle o fotografarle ripetutamente. Durante un incontro bisogna mantenere le distanze, evitare il contatto e impedire al proprio cane di inseguire il lupo.
Un animale tranquillo osservato vicino a strutture agricole o da un’automobile non manifesta necessariamente un comportamento anomalo. Vanno invece segnalati ai Carabinieri Forestali, alla Polizia provinciale o ai Servizi veterinari i lupi che cercano ripetutamente la vicinanza delle persone o ne tollerano più volte la presenza a distanza ravvicinata.
Per gli allevamenti il vademecum affronta gestione dei resti animali, protezione dei vitelli e sistemi di prevenzione da scegliere in base alle caratteristiche aziendali. Il documento completo è allegato alla notizia del Comune.